mercoledì 25 aprile 2007



UN GIORNO PER NON DIMENTICARE

martedì 24 aprile 2007

COS'E' LA NORMALITA'?



Ieri sera ho avuto il piacere di partecipare ad una serata dedicata al Grande Mario Tommasini, un uomo che ha messo il cuore a disposizione della sua città Parma, lottando tutta la vita a favore dei più deboli, superando le barriere dell’emarginazione e dell’indifferenza.
Un uomo capace di essere là dove il bisogno chiamava, un uomo che non dobbiamo dimenticare mai, che senza se e senza ma ha vinto le sue battaglie, spinto dell’idea che niente è impossibile!!!
I suoi occhi riuscivano a vedere il lato umano della gente, senza pregiudizi, stereotipi; semplice, spontaneo come un bimbo che non conosce le diversità e per questo non ha avuto paura di conoscere e scoprire le persone che si nascondono sotto i nostri occhi.Era uno di noi, uno del popolo forse con un cuore troppo grande.
Per conoscere meglio la storia di Mario invito tutti alla lettura del libro ‘Eretico per amore’di Bruno Rossi.
Tornando allo spettacolo che si è tenuto ieri sera all’Auditorium Paganini, voglio ricordare che dopo l’introduzione tenuta da Giacomo Giulietti, Fondazione Mario Tommasini, la parola è passata ad un amico di Mario, Don Andrea Gallo, coordinatore della Comunità di San Benedetto al Porto di Genova, e successivamente al cantante Simone Cristicchi che con la sua semplicità ha presentato il libro ‘Centro d’Igiene Mentale.Un cantastorie tra i matti’ e il video ‘Dall’altra parte del cancello’, un viaggio all’interno di quello che resta degli ex manicomi, un filmato emozionante, inquietante ma allo stesso tempo riesce a strappare dei dolci sorrisi e lascia ampio spazio per riflettere. Simone, il ragazzotto un po’ speciale, ci ha accompagnato in questo breve ma intenso percorso di là dal cancello ed è riuscito con la sua spontaneità ad arrivare dritto al cuore del pubblico, ha poi concluso la serata sotto le note della canzone‘Angelo custode’.

Sono contenta di essere stata presente a questo incontro, insolito e lontano dai classici schemi!Sarò troppo sdolcinata ma il mio cuore si riempie di gioia davanti a uomini che non si vergognano di mostrare la loro umanità e soprattutto mi consola sapere che esistono persone così Belle,belle davvero, e voglio credere che questa sia sola la punta di un iceberg.
Concludo ancora una volta ricordando le sagge parole di Mario
DI IMPOSSIBILE NON C’E’ NIENTE,VA BE'?

venerdì 13 aprile 2007

UN PICCOLO SFOGO...

Bisogna dire Basta

Basta al menefreghismo che via via si sta consolidando!Basta all’egoismo della gente!Leviamoci una volta per tutte queste succulente bistecche dagli occhi per guardare davvero in faccia alla realtà e imparare ad apprezzare i colori del mondo in tutte le loro tonalità, non lasciamoci trasportare dalla massa, intesa come circolo dove o sei dentro o sei FUORI, niente di più sbagliato, ritengo che questo sia un meccanismo che ci porterà all’autodistruzione.

E’ questo che vogliamo?

OK!Allora accettiamo i rischi…oggi sei dentro, bene, ma non essere troppo sicuro di te perché se per qualsiasi motivo ti perdi per strada o rimani indietro, domani potresti già essere OUT!
Purtroppo viviamo in una società che ci spinge ad avere sempre più paura degli altri e delle diversità, ma non ci rendiamo conto che siamo noi i burattini appesi a dei fili, ma attenzione, non sono eterni, li possiamo spezzare!Non lasciamoci trasportare dall’onda dell’indifferenza, se remiamo tutti insieme le cose possono migliorare e c’è tutto lo spazio per lavorare affinché anche la persona più sola e debole di questo mondo possa sorridere!Vediamo di svegliarci e iniziamo ad assumerci le nostre responsabilità, responsabilità nei confronti della vita!
Basta con le cazzate tiriamo fuori la parte umana che c’è dentro ognuno di noi e nessuno, dico NESSUNO si può chiamare fuori.
Questo mio sfogo può anche sembrare banale ma almeno ho il coraggio di guardarmi dentro e lavorare prima su me stessa per ripulirmi,svuotarmi dalle cose inutili per poi non fare danni sugli altri.E’ un percorso difficile e doloroso quello che vi sto proponendo ma non mi sembra infattibile.
Sono stanca di vedere quanta indifferenza,superficialità e intolleranza c’è nel cuore della gente.
Mi fa male...

mercoledì 11 aprile 2007

DOPO 10 ANNI...LA REALIZZAZIONE DI UN SOGNO


Non ci posso credere...i mitici TAKE THAT faranno un concerto a Bologna e io...

HO PRESO I BIGLIETTI!!!

Lo so sono impazzita ma è come se realizassi il sogno di quando ero bambina e di questi tempi è un'emozione fortissima!Mai e poi mai avrei pensato di poter realizzare questo sogno,era una cosa praticamente impossibile e invece,quando meno te l'aspetti...CHE BELLO!Sono al settimo cielo e volevo condividere questa mia gioia con voi che giustamente mi prenderete per una matta,ma non potete capire cosa si prova...Dai poi li avete visti?Sono bellissimi!
Dopo questa breve parentesi di pazzia tornerò alle cose serie!!!

domenica 1 aprile 2007

UN REALITY PARTICOLARE


Se vi dico reality a cosa pensate?Ecco cancellate tutto quello che vi viene in mente perché sto per parlarvi di un nuovo reality molto particolare ed interessante che non ha niente a che vedere con grande fratello o robaccia simile!

Si tratta di un docu-reality interreligioso, andato in onda all’interno della trasmissione cattolica A sua immagine condotto da Andrea Sarubbi per 5 domeniche a partire dal 25 febbraio.
I protagonisti sono 3 giovani coppie appartenenti alle tre religioni principali (una coppia mussulmana, una ebrea e una cattolica) che sotto la guida del francescano Giulio Michelini hanno percorso un viaggio a Gerusalemme visitando molti dei luoghi santi per le tre fedi.
I ragazzi sono stati filmati durante il loro pellegrinaggio sui luoghi santi, ma anche nei momenti informali legati alle attività quotidiane svolte in comune mentre parlavano delle prospettive della convivenza nella città che accomuna queste grandi religioni.
E’ un reality che vede in primo piano il confronto tra religioni, momenti di ascolto, di reciproco scambio di idee affrontando temi importanti come la tolleranza e la speranza di pace.
Non c’è finzione, nessun vincitore, nessun eliminato ma certamente si tratta di un esperimento inedito che lascia libero spazio alle riflessioni, vivendo quindi la religione non come un fatto di divisione ma recuperando il senso etimologico che era quello di unire.
L’obiettivo è quello di mostrare che vivendo insieme i valori sono più semplici da condividere di quanto lo scontro politico in atto oggi sembra indicare.

Ho deciso di scrivere il mio primo post su questa esperienza perché mi sembra molto interessante visto che tratta temi spesso nascosti o messi in secondo piano, tutto questo però prodotto in chiave moderna attraverso il reality che per assurdo rappresenta l’opposto di quello che si vuole dimostrare in questa occasione!
La mia speranza è che si possano aprire più strade a favore di un dialogo libero da strumentalizzazioni verso una tolleranza sempre maggiore tra le persone!Con molto orgoglio ci tengo anche a precisare che ho avuto il privilegio di conoscere uno dei partecipanti, è una persona veramente in gamba che merita tutta la mia stima!

GRANDE KHALID!!!